Tecnica SUS (SUB URETHRAL SUPPORT)

Anestesia: generale, spinale o locale.


Profilassi antibiotica pre-operatoria e terapia antibiotica postoperatoria.

Viene eseguita un’accurata disinfezione interna ed esterna dei genitali con la paziente in posizione litotomica. La vescica viene svuotata inserendo catetere vescicale.

Si delimita l’area dove sarà effettuata l’incisione sulla parete vaginale anteriore posizionando due pinze atraumatiche ad 1 cm e 3 cm prossimalmente rispetto al meato uretrale.

Dopo aver infiltrato con soluzione fisiologica i tessuti suburetrali e parauretrali, si effettua una singola incisione vaginale longitudinale di 1 cm circa ed uno scollamento uretrale dal tessuto sottomucoso. Si creano, a destra e a sinistra dell’uretra, tramite una forbice di Metzenbaum curva, due tunnel lunghi circa 3,5 cm che ripercorrono parzialmente il tragitto della tecnica TOT, fino a lambire, ma senza oltrepassare, la membrana otturatoria.

Si avvicinano, poi, le due ali dell’estremità a forma di freccia in modo da formare un piano perpendicolare al piano della T-Sling® Plus e si bloccano con la pinza di Halsted-Mosquito micro, con punta anatomica curva.
Si inserisce la pinza nei tessuti peri-uretrali tunnellizzati e si rilascia: l’estremità flessibile della freccia si ridistende, assumendo la forma originaria, ancorandosi così ai tessuti.
Si ripete la stessa procedura dalla parte controlaterale.

Una volta ancorato il dispositivo nello spazio periuretrale, sia a destra che a sinistra dell’uretra, si effettua la colporaffia dell’incisione vaginale con generosi punti staccati introflettenti in modo che vi sia un’ampia distanza tra il punto ed il margine dell’incisione.

La sutura viene effettuata facendo attenzione a prendere quasi 1 cm di mucosa vaginale per lato.
Vengono inserite in vagina 3 garze medicate ed umide, sotto e lateralmente all’uretra. Verranno poi rimosse, insieme al catetere, dalle 8 alle 24 ore dopo il termine dell’intervento.

Durata intervento: meno di 10 minuti.

La T-Sling® Plus può vantare di numerosi punti di forza quali:

  • semplificazione della chirurgia dell’incontinenza urinaria femminile da sforzo;
  • dimensioni ridotte;
  • inserimento mediante Singola Incisione Vaginale;
  • non necessita di suture di fissazione;
  • posizionamento chirurgico pre-otturatorio. La mancata perforazione delle membrane otturatorie, che di fatto costituirebbero un aggancio del dispositivo, rendono la sling veramente tension-free, evitando così il rischio di uretriti e di ipercorrezione.

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